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CASA ALL’ASTA: SGOMBERO DELL’IMMOBILE PIU’ VELOCE.

Aggiornamento: 22 giu

Facciamo subito un po’ di chiarezza ed analizziamo i tre casi tipici.

Quando è l’esecutato con la sua famiglia ad occupare l’immobile, questi può rimanere in possesso dello stesso finché il bene non venga aggiudicato all’asta. Anzi, con una recente modifica, il codice di procedura civile ha chiarito questo punto, confermando il diritto dell’esecutato a continuare ad abitare l’immobile fino appunto alla sua aggiudicazione (sempre che non vi sia il rischio che arrechi grave pregiudizio al bene).

Nel caso in cui invece, l’immobile sia occupato da un terzo senza titolo, questo verrà sicuramente sgomberato, il soggetto allontanato anche prima della vendita all’asta del bene ed il custode giudiziario provvederà al cambio delle serrature, divenendo l’unico a poter accedere all’immobile.

Infine, ad aggiudicazione avvenuta, a seguito del pagamento del saldo prezzo, chiunque occupi l’immobile (terzo senza titolo o esecutato) dovrà liberarlo entro 30 giorni. In caso contrario sarà immediatamente attuata la procedura di sgombero forzoso, a carico del Tribunale. Le sostanziali differenze rispetto a prima sono che i costi saranno sostenuti dal tribunale e soprattutto che le tempistiche saranno notevolmente ridotte rispetto ad uno sfratto tradizionale. I maggiori Tribunali si stanno allineando a tempistiche che non superano i 4 mesi per completare la procedura di sgombero.

Per questo è importante intervenire tempestivamente e risolvere il problema prima di arrivare a tali situazioni. Contattateci subito per la nostra consulenza gratuita ed essere assistiti fino alla risoluzione del problema.


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